giovedì 14 febbraio 2013

Arredare con la luce: 12 consigli utili per illuminare gli ambienti


Oggi vi voglio presentare alcuni consigli utili per arredare con la luce gli ambienti, queste semplici regole possono risultare molto importanti per valorizzare ambienti e arredi che altrimenti potrebbero risultare nascosti o anonimi, questi spunti possono essere utili sia per le abitazioni sia per negozi, bar, pub, alberghi ecc.

 



  • Studia a tavolino la posizione dei punti luce

Durante la ristrutturazione o costruzione, per garantirvi il risultato migliore studiate il progetto di Illuminazione nella fase in cui vengono predisposti tutti gli impianti.


  • Attribuisci ad ogni locale e zona di esso una precisa funzione sia diurna che serale

Prima di predisporre il progetto dell’impianto di illuminazione, pensate a tutte le attività e le funzioni che si svolgeranno stanza per stanza nei diversi momenti della giornata.


  • Pensa a quali elementi architettonici e/o d’arredo volete valorizzare con la giusta illuminazione

Nell’utilizzo di luci a bassa tensione, pensate a cosa volete illuminare e orientate la luce in quella direzione, verso un dipinto o un tavolo. Non create serie lineari di luci simmetriche.


  • Diversifica le fonti di illuminazione possibile

Organizzate le luci su livelli diversi per realizzare una gamma di effetti luminosi differenziati. Utilizzate una combinazione di luci verso l’alto, luci da incasso nelle pareti e singole luci su mensole e nicchie.




  • Mischia pure stili differenti di illuminazione

Non temete di mescolare sistemi di illuminazione tradizionale con soluzioni più moderne, per esempio lampadari importanti e faretti discreti ad alto rendimento.



  • Definisci i particolari con la luce

L’illuminazione può contribuire a valorizzare i punti interessanti di un interno, per esempio mettendo in risalto i dettagli di un elemento architettonico o la modanatura di un soffitto, oppure evidenziando il disegno di un vano arretrato che scherma una sorgente luminosa, o ancora illuminando un’opera d’arte o una collezione di oggetti.


  • Crea punti d’attenzione

Quando si studia l’illuminazione di una stanza è importante decidere quali sono i suoi punti focali: un dipinto o una scultura, un mobile particolare o un dettaglio architettonico, per poterli evidenziare con la luce. L’occhio è sempre attratto dal punto più luminoso, perciò possiamo creare dei fulcri visivi illuminando gli elementi più caratterizzanti e lo sguardo seguirà il percorso tracciato dalla luce. Quando studio il progetto d’illuminazione di un locale, coloro i punti focali di giallo; se i punti gialli diventano troppi, significa che è necessario scegliere meglio i particolari da illuminare per ottenere un impatto efficace.


  • Non illuminare troppo

Un’illuminazione soffusa e bilanciata è di maggiore effetto rispetto alla luce in eccesso. Il segreto dei punti focali sta nel creare il giusto contrasto. Se la luce diretta su un oggetto è più accentuata rispetto a quella dell’intorno, l’oggetto verrà messo in risalto. Se l’intorno è buio, l’oggetto illuminato risalterà ancora meglio. Per riuscire a creare i fulcri visivi è importante capire come è composta l’illuminazione generale dello spazio: con lampade da tavolo, luci a sospensione, luci da incasso rivolte verso l’alto o verso il basso e come si combinano le sorgenti luminose tra loro.


  • Separa il più possibile le possibilità di accensione e spegnimento di vari gruppi di luci.

L’illuminazione generale deve essere controllata separatamente rispetto a quella dei punti focali, in modo che questi possano risaltare anche quando si regola la luce d’ambiente. Inoltre è fondamentale che il punto più luminoso sia l’elemento da mettere in evidenza, mentre la sorgente di luce sia adeguatamente schermata per evitare di attirare lo sguardo al posto del particolare desiderato. Adotta sistemi di regolazione dell’intensità luminosa per creare un maggiore contrasto di chiari e scuri per dare più risalto agli elementi importanti.


  • Illumina dal basso gli elementi architettonici da mettere in risalto

L’illuminazione dal basso è generalmente il modo migliore per mettere in risalto un particolare architettonico, perché evidenzia maggiormente i dettagli rispetto alla luce naturale diurna e crea contrasti interessanti. Per esempio, una luce dal basso collocata su entrambi i lati di un camino è sufficiente a creare una piacevole atmosfera anche quando il camino non è in funzione.


  • Ricorda che la luce diretta sulle una superficie ne può risaltare sia pregi che difetti.

Quando una sorgente luminosa rivolta verso l’alto o verso il basso è posizionata vicino a una superficie quale ad esempio una parete ne mette in risalto i particolare e la luce con le sue ombre evidenzierà anche la texture, dunque, una superficie irregolare apparirà ancora più grezza, e una superficie liscia, se non perfettamente rasata, mostrerà tutte le sue imperfezioni.


  • Con la luce puoi valorizzare anche gli arredi ed angoli più nascosti della casa

Anche le zone dimenticate della casa possono, se illuminate, diventare interessanti e contribuire a migliorare lo spazio. Un sottorampa poco illuminato può essere ravvivato con faretti a pavimento o con una luce nascosta nell’intradosso per una piacevole illuminazione indiretta dell’ambiente. Nicchie, rientranze e piccoli vani illuminati renderanno l’ambiente più interessante.



Amedeo Liberatoscioli