mercoledì 10 aprile 2013

Consigli Utili : Agevolazioni per la ristrutturazione 2013



Nel corso degli ultimi anni il Governo ha intensificato lo sforzo nel cercare delle soluzioni normative che sostenessero il settore dell’edilizia, nel tentativo di supportarlo in un percorso di faticosa ripresa da un periodo di grave crisi. Le normative così introdotte, se da un lato hanno fornito una boccata di ossigeno all’edilizia inaugurando così un auspicabile ripresa negli anni a venire, dall’altro lato sono stati propedeutici a un percorso di riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale, con effetti positivi sulla sostenibilità ambientale, incentivando percorsi di riqualificazione energetica, e sul rallentamento del processo di cementificazione del territorio, che vede sempre più complessi residenziali lasciati vuoti e inutilizzati.



Sintesi esauriente delle novità introdotte dal Decreto Sviluppo in merito alla ristrutturazione degli immobili.



2 sono le novità principali introdotte dal suddetto decreto:
  • Incremento del bonus fiscale dal 36% al 50% con un tetto di massimale di € 96.000 (dal precedente tetto di € 48.000) da distribuire su 10 anni;
 
  • Proroga di sei mesi (la scadenza era fissata per il 31 dicembre 2012) della quota detraibile del 50% per le opere di riqualificazione energetica (attualmente e fino alla fine del 2012 la quota è pari al 55%).


Per poter accedere ai benefici sopra riportati è necessario però seguire alcune procedure e rispettare specifici requisiti. Il primo aspetto riguarda il pagamento, che deve essere eseguito mediante bonifico bancario e la data di esecuzione dello stesso sarà quella che farà fede per l’ottenimento del bonus fiscale. Pertanto, qualora i lavori non dovessero concludersi entro il 30 giugno 2013, sarà necessario effettuare i pagamenti prima di tale data o, qualora non si fosse intenzionati a effettuare il pagamento prima della conclusione dei lavori, si potrà accedere alla agevolazione solo per la quota parte dei pagamenti che ha rispettato tale scadenza. 


Tra gli altri aspetti è importante ricordare che:
  • le detrazioni sono riconosciute unicamente per unità immobiliari a scopo residenziale;
 
  • le detrazioni saranno diluite in 10 rate, a partire dall’anno in cui sono stati effettuati i pagamenti.
 
  • i dati catastali dell’immobile devono essere indicati all’interno del modulo 730 o del modello unico.
 

  • i bonifici dovranno riportare specifiche informazioni quali la causale del versamento, il codice fiscale del ricevente il bonifico, la partita iva della ditta; alcune banche offrono ai propri clienti procedure riservate ai bonifici per lavori di ristrutturazione soggetti ad agevolazione fiscale che guidano l’utente nella sua corretta compilazione.
 
  • deve essere conservata la documentazione dell’immobile e resa disponibile per eventuali controlli da parte degli organi competenti; tra i principali documenti: accatastamento,ricevute dell’avvenuto pagamento dell’imposta municipale unica, abilitazioni amministrative edilizie.

 Amedeo Liberatoscioli